Attività economiche
Punto di forza dell'economia di Camo è sempre stata l'agricoltura e, in particolar modo, la viticoltura. L'occupazione agricola, infatti, agli inizi degli anni '80 rappresentava l'87% dei posti di lavoro ed esprimeva una capacità produttiva piuttosto elevata. La popolazione si dedicava alla viticoltura (soprattutto dolcetto, moscato e freisa), alla coltivazione di cereali e foraggi e all'allevamento. In passato infatti quasi ogni famiglia aveva allevamenti più o meno grandi di bovini. Negli anni '70 iniziò il pendolarismo degli operai della Ferrero, e, in un secondo momento, di quelli della Miroglio.
Questo fenomeno non causò l'abbandono dell'attività agricola, che, al contrario, continuò ad essere la principale risorsa economica, ma contribuì a migliorare il reddito delle famiglie con evidenti ripercussioni positive sull'andamento generale dell'economia locale.
Pur rimanendo la viticoltura ancora oggi la principale attività lavorativa degli abitanti di Camo, il panorama economico risulta profondamente cambiato. L'allevamento, che fino agli anni '80 si confermava un'importante risorsa, è andato via via scomparendo. Essendo i terreni di Camo particolarmente adatti, per esposizione e composizione, alla coltura della vite – soprattutto moscato – gli agricoltori hanno investito moltissimo su questa attività, tant'è che la superficie vitata di Camo è pari a circa 160 ettari, ossia il 45% dell'intero territorio.
La coltivazione della vite costituisce sì un'enorme risorsa economica, ma ha anche un grande valore culturale. La tipicità del prodotto fa sì che questo venga identificato col territorio, rendendolo famoso e rinomato in tutto il mondo. Tutti i vini prodotti con le uve coltivate nel nostro territorio sono infatti a denominazione di origine controllata e garantita (D.O.C.G.).
I terreni agricoli non adibiti a vigneti, sono destinati soprattutto alla corilicoltura.
La nocciola, la tonda e gentile delle Langhe, apprezzata a livello internazionale, costituisce un'altra grande risorsa economica. Grazie alle sue caratteristiche organolettiche è particolarmente ricercata dall'industria dolciaria, che la utilizza in diverse ricette creando dei veri e propri capolavori di gusto.

Cantine e aziende vitivinicole
Pur non essendo sul territorio di Camo, la Cantina Sociale Vallebelbo, che dalla sua fondazione nel 1956 è una delle più importanti aziende cooperative italiane, può essere considerata in parte di Camo, in quanto circa la metà dei produttori di moscato camolesi vi conferisce le uve.Dall'anno di nascita ha subito un rapido sviluppo. All'inizio degli anni Ottanta venne costruito un rivoluzionario stabilimento di pigiatura che poneva la Vallebelbo all'avanguardia nelle trasformazioni di uve moscato destinate alla produzione dell'Asti.
La crescita della cantina, diventata intanto la prima cooperativa del moscato Docg d'Italia, è costante ed oggi un'efficiente filiera produttiva consente alla Vallebelbo di presentare con una qualità veramente garantita e una veste accurata prodotti diffusi in tutto il mondo.
Tra i vini prodotti dalla Vallebelbo ricordiamo, oltre al moscato d'Asti e all'Asti Spumante, Dolcetto, Barbera, Freisa, Brachetto, Nebbiolo, Arneis, Chardonnay e Favorita. (www.vallebelbo.it).
Sul territorio di Camo è presente l'Azienda Agricola Rapalino Fratelli, una realtà giovane e dinamica.
Nata nel 1997, ha il suo centro aziendale con punto degustazione a Neviglie. Nel corso di dieci anni si è espansa in vari comuni della zona: Mango, Treiso, Barbaresco, Alba… e naturalmente Camo. Nel 2000, infatti, i fratelli Rapalino vinificano per la prima volta uve provenienti dal territorio camolese.
La scelta di coltivare vigneti qui nel nostro comune non è stata casuale, ma basata da un lato su elementi "storici" e dall'altro su dati scientifici. La fama di Camo quale territorio ottimo per la coltivazione del moscato, infatti, era già diffusa in tempi antichi tant'è che Camo apparteneva a quel gruppo di 12 comuni che per primi furono considerati zona tipica del moscato (oggi sono 52!). E i dati scientifici danno ulteriore valore a questa notizia: il quadro aromatico delle uve moscato coltivate a Camo risulta infatti essere superiore rispetto a quello di uve prodotte altrove.
Dai vigneti di Camo i fratelli Rapalino producono il moscato Sorì Camo e il passito Cà ed Giors oltre a Freisa e Favorita.
Con uve provenienti da altre zone vengono prodotti Dolcetto, Barbera, Chardonnay, Arneis, Barbaresco e Nebbiolo.
